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Foto storiche

E' in preparazione un album fotografico sul canottaggio livornese.Chiunque fosse in possesso di materiale fotografico può inviarcelo.

Livorno e il remo (II° parte)

Maurizio Quercioli ha partecipato a regate internazionali con la maglia azzurra. Negli anni 90 vanno ricordati atleti come Massimo Marconcini, atleta che ha partecipato alle Olimpiadi di Barcellona 1992, vincitore di due titoli italiani. Riccardo Nannipieri con Michele Quercioli che nel doppio hanno partecipato ai mondiali Junior e Assoluti, vincitori di diversi titoli italiani. Negli anni 2000 Livorno vanta altri atleti nazionali: Luca Agamennoni, in forza alle FF.GG. medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene 2004, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Pechino 2008 sul quattro di coppia ed Argento nel 2001 nel quattro ai Mondiali assoluti. Dario lari (nipote di Stefano), anche lui in forza alle FF.GG., due quarti posti ai Mondiali Junior del 1996 e 1997, vincitore della Coppa del Mondo del due senza timoniere, vincitore di molte gare internazionali, atleta che ha partecipato alle Olimpiadi di Atene 2004 giungendo ottavo. Filippo Mannucci, del G.S. del C.F.S., vincitore di tre Campionati del Mondo nel quattro di coppia pesi leggeri, nel 2001,2002,2003 e vincitore di molte gare internazionali e nazionali. Tiziano Camus, ha partecipato a molte gare internazionali con la squadra nazionale nella categoria pesi leggeri under 23, vincendo un titolo nella World Under 23 regata, vincitore di diversi titoli italiani. Francesco Marconcini, atleta nazionale ha partecipato a diverse manifestazioni con la squadra azzurra senior e con quella universitaria ha partecipato ai Mondiali Universitari del 2004. Daniele Ceccarini, atleta nazionale in forza alle FF.AA. di Sabaudia, ha partecipato e vinto i Mondiali Militari, e altre manifestazioni con la nazionale under 23, vincitore di diversi titoli italiani; Emiliano Ceccatelli vincitore di un Campionato del Mondo (pesi leggeri) sull'8 con timoniere a Poznan (Polonia) nel 2009. Molti di questi atleti sopra menzionati hanno partecipato o tuttoggi partecipano alle gare remiere cittadine che rinnovano l'antica tradizione del Palio Marinaro di livorno. Addirittura si dice che il palio risalga ai primi del 1600. Si racconta che per festeggiare Ferdinando I° de'Medici, i cittadini di Livorno (in genere pescatori) organizzarono una regata con barche a remi. da allora si sono succedute regate e manifestazioni, ma per vedere quello che abbiamo oggi bisogna risalire al 1925. Infatti I quartieri di Livorno (detti rioni), si sfidavano in competizioni sportive così suddivise: 8 rioni con imbarcazioni a 10 vogatori (10 remi) più il timoniere, 8 rioni con imbarcazioni a 4 vogatori (4 remi) con timoniere. Nel dopoguerra il Palio Marinaro ha avuto fasi alterne di successo e per questo furono organizzate altre regate con cui questi rioni si sfidavano per vedere se più competizioni riaccendessero l'entusiasmo della cittadinanza. Oggi siamo arrivati ad effettuare sette competizioni. Le prime quattro regate si svolgono in primavera, le manifestazioni si effettuano nei fossi cittadini. I fossi (canali), volutida Ferdinando I° per il trasporto delle merci  dai bastimenti ai magazzini medicei, tuttora esistenti, o per difesa delle fortezze che si ergono nel centro della città. Queste regate sono dette gare minori perchè per i livornesi le gare maggiori sono quelle che formano il "trittico" cioè la "Coppa Risi'atori", la "Coppa Ilio Barontini" ed il Palio Marinaro. La Coppa "Risi'atori". Questa gara è stata ideata per ricordare le mitiche gesta di coloro che nei secoli scorsi, andavano per marespesso in burrasca. Risi'atori si qualificavano gli uomini capaci di affrontare il mare con qualsiasi tempo, navigando a bordo di gozzi a remi, per il salvataggio di naufraghi, il recupero di navi incagiate o alla deriva, o per la ricerca, a largo, di carichi liberi da precedenti contatti con cui accordarsi per lo sbarco delle merci. La gara si disputa sulla distanza di 7600 metri, su otto corsie, ed il campo di regata è dalla Torre della Meloria, in mare aperto, fino agli Scali Novi Lena  dentro il Porto di Livorno. La "Coppa Barontini" La Coppa Barontini è nata nel 1966 per ricordare Ilio Barontini, leggendario comandante partigiano, combattente per la libertà, membro dell'Assemblea Costituente e Senatore della Repubblica, scomparso nel 1951. La gara di indiscusso fascino, si effettua in notturna, con il solo ausilio delle torri faro situate nei punti critici, all'interno dei fossi cittadini  per un percorso di circa 3400 metri, gara a tempo.
E' una prova assai impegnativa per i vogatori costretti a continui rallentamenti e ripartenze ma, soprattutto, per i timonieri che devono saper scegliere in fretta la rotta migliore e più breve per l'imbarcazione, evitando gli ostacoli e collisioni, impostando le numerose virate, anche in stretti passaggi. Il "Palio Marinaro"   Il Palio Marinaro trae le sue origini dalle corse che i pescatori facevano con le loro barchette quando Livorno era un villaggio. Successivamente assurse a manifestazione per onorare importanti visitatori, ricorrenze speciali, Santi ed in ogni caso, come occasione di festa di popolo nonchè di confronto tra abitanti dei vari rioni cittadini, che in passato erano sicuramente più sanguigni di adesso.  Durante l'800, non fu' rara la sospensione del Palio al fine di tutelare l'ordine pubblico ed evitare che "ci scappasse il morto". La gara del Palio Marinaro si svolge su un campo di regata di circa 500 metri, da percorrere 4 volte, per un totale di circa 2000 metri, con tre virate di boa, e posto nello specchio d'acqua antistante la splendida Terrazza Mascagni, sul lungomare della città. Il campo è suddiviso in 8 corsie, larghe circa 40 metri, con all'estremità le sedici boe di virata che, dal lato nord fungono anche da boe di partenza che sono affrontate da destra verso sinistra. Alle boe di partenza i gozzi sono assicurati dalle "barbette", cime lunghe circa cinque metri, che sono tenute in tiro dai timonieri. Dopo l'ultima virata, il tratto che porta all'arrivo è percorso dagli equipaggi al massimo della velocità e molto spesso assistiamo a dei duelli entusiasmanti. Al rione vincente viene assegnato il drappo o "cencio" detto Palio. L'ultimo equipaggio arrivato perde il gozzo e l'anno successivo gareggerà nelle "gozzette" a quattro remi, sostituito da vincitore di quest'ultima gara. Prima del Palio si disputa infatti la gara delle "gozzette a quattro remi". Come precedentemente detto, il rione che vince la gara è promosso, per l'anno successivo, alla disputa del Palio a dieci remi, in sostituzione dell'armo ultimo arrivato nella gara dei "gozzi" a dieci remi che, perdendo il gozzo è retrocesso.   "Gozzo" tipica barca livornese utilizzate per la pesca il materiale è il legno. Il "gozzo" a dieci a remi è lungo mt.9,20 f.t. largo mt.2,50 f.t. e pesa circa 600kg. Nel 2010 Marco entra a far parte della Sezione Nautica Salviano con il ruolo di allenatore, come al solito con un entusiasmo

 

 

 

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